EUSTRESS vs/ DISTRESS

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EUSTRESS vs/ DISTRESS

Hans Selye e la nascita del concetto di stress

Il concetto moderno di stress è stato sviluppato da Hans Selye, endocrinologo austriaco-canadese, che negli anni Trenta ha osservato come il corpo umano risponda a qualunque sollecitazione con una serie di reazioni fisiologiche, indipendentemente dalla natura dello stimolo. Selye definì lo stress come “la risposta aspecifica dell’organismo a qualsiasi richiesta di cambiamento”, evidenziando che tale risposta può essere funzionale oppure dannosa. Da questa visione sono emerse due categorie fondamentali: l’eustress, o stress positivo, e il distress, ovvero lo stress negativo. L’eustress è uno stimolo che attiva l’organismo e promuove l’adattamento e la crescita. Il distress, al contrario, è una pressione percepita come eccessiva o prolungata, che compromette l’equilibrio psicofisico dell’individuo e può dar luogo a stati di ansia, esaurimento e patologie somatiche.

Eustress: energia trasformativa e stimolante

L’eustress rappresenta una forma di attivazione utile, uno stato fisiologico che accompagna sfide motivanti e obiettivi personali significativi. È lo stress “buono” che si sperimenta prima di un esame, durante un cambiamento desiderato o all’avvio di un progetto che coinvolge emotivamente. Questo tipo di stress mantiene l’organismo vigile ma non in allerta, favorendo concentrazione, lucidità e risposta efficace. A livello energetico, l’eustress genera coerenza interna tra pensieri, emozioni e azioni. L’individuo percepisce di avere gli strumenti per affrontare la situazione, il che rafforza l’autostima e la resilienza. L’eustress è quindi un alleato per la crescita personale, e riconoscerlo consente di non demonizzare automaticamente ogni forma di pressione emotiva.

Distress: sovraccarico e disconnessione dal corpo

Quando lo stress supera la soglia di sostenibilità personale e diventa costante, inizia a trasformarsi in distress. A differenza dell’eustress, il distress è percepito come un peso e una minaccia. Il corpo attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene in modo prolungato, generando un rilascio cronico di ormoni dello stress come il cortisolo. La persona si sente costantemente sotto pressione, anche in assenza di eventi concreti che giustifichino tale stato. Il distress può derivare da situazioni traumatiche, relazioni tossiche, ambienti di lavoro opprimenti, o da un conflitto interiore continuo. Questa condizione conduce all’ansia, alla perdita di lucidità decisionale e a una progressiva chiusura emotiva. A livello bioenergetico, il campo personale perde coerenza, con un abbassamento generale della frequenza vibrazionale, facilitando l’insorgere di malesseri diffusi.

Il tempo come fattore scatenante dell’ansia

Uno degli elementi più potenti nella genesi dell’ansia è il rapporto con il tempo. La pressione costante legata alla mancanza di tempo, alle scadenze, alla paura di non fare abbastanza o non essere abbastanza, alimenta uno stato di tensione cronica. L’ansia nasce spesso dalla proiezione mentale verso il futuro: eventi non ancora accaduti diventano fonte di allarme. La mente inizia a vivere nell’anticipazione, attivando il corpo come se il pericolo fosse reale e imminente. Questa attivazione prolungata può culminare in episodi acuti come gli attacchi di panico, nei quali la percezione del tempo si altera completamente, il corpo si blocca, e la paura diventa incontrollabile. Ristabilire un rapporto sano con il tempo, imparare a stare nel presente e rieducare la mente alla realtà del “qui e ora” è una delle pratiche più efficaci per ridurre l’ansia e interrompere il ciclo reattivo del distress.

L’effetto del cortisolo e la correlazione con l’aumento di peso

Il cortisolo, noto come l’ormone dello stress, è fondamentale nella risposta acuta a situazioni di pericolo. Tuttavia, quando i livelli di cortisolo restano elevati per periodi prolungati, iniziano a manifestarsi effetti collaterali significativi, tra cui l’aumento di peso. Questo ormone stimola l’appetito e favorisce il desiderio di alimenti zuccherati e ricchi di grassi. Inoltre, promuove l’accumulo di grasso addominale, il più dannoso dal punto di vista metabolico. Il grasso viscerale è altamente infiammatorio e contribuisce a un ulteriore aumento dello stress sistemico. Questa dinamica alimenta un circolo vizioso in cui lo stress porta all’aumento di peso, che a sua volta può diventare fonte di disagio e ulteriore distress, impattando negativamente anche sull’autostima e sull’immagine corporea.

Gli effetti fisici più comuni del distress includono:

  • Tensioni muscolari, soprattutto a livello cervicale e lombare
  • Disturbi gastrointestinali, come colon irritabile e reflusso gastrico
  • Cefalee ricorrenti, soprattutto di tipo tensivo
  • Alterazioni del ciclo mestruale, con irregolarità o amenorrea
  • Indebolimento del sistema immunitario, con maggiore suscettibilità a infezioni

Anche il sonno viene profondamente alterato: si osservano difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, incubi frequenti e sonno non ristoratore. Questo peggiora ulteriormente la capacità del corpo di autoripararsi e regolare gli ormoni, accentuando l’instabilità emotiva e fisiologica. Lo squilibrio si riflette infine sulle scelte alimentari: si tende a mangiare in modo impulsivo o disordinato, cercando nel cibo un conforto emotivo, oppure a saltare i pasti, ignorando i segnali della fame.

Strategie di coping e tecniche di psicologia energetica

Il termine coping si riferisce all’insieme delle strategie messe in atto per far fronte a situazioni difficili o stressanti. Esistono coping funzionali, come la ristrutturazione cognitiva, il supporto sociale, le tecniche di rilassamento, e coping disfunzionali, come l’evitamento, la repressione emotiva o il consumo compulsivo di cibo o sostanze. Tra gli strumenti più efficaci per trasformare lo stress, la psicologia energetica offre approcci innovativi come l’EFT (Emotional Freedom Techniques), comunemente noto come tapping. Questa tecnica combina stimolazione di punti energetici lungo i meridiani con frasi che verbalizzano l’emozione presente. Il tapping riduce rapidamente i livelli di attivazione fisiologica e ripristina l’equilibrio del sistema mente-corpo. Altre tecniche utili includono la coerenza cardiaca, la meditazione guidata, le visualizzazioni e le pratiche di respirazione consapevole. Questi strumenti non solo calmano la mente ma agiscono in profondità sul campo energetico, ristabilendo ordine e vitalità.

Se vuoi approfondire…

Puoi trovare una disanima e una approfondita spiegazione delle tecniche di tapping e di altre sei categorie di strumenti validi, efficaci e di semplice applicazione nel manuale pratico:

http://dietaemozionale.com/libreria/pronto-soccorso-emotivo-per-il-ben-essere-7-metodi-efficaci-per-dissipare-rapidamente-stress-paura-rabbia-ansia-panico-tristezza/

Ultimo aggiornamento:
16 Aprile 2025
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